Barbata (BG)

E’ un piccolo, ma antichissimo villaggio che conserva tracce delle sue fortificazioni medievali e interessanti cascinali sparsi sul suo vasto territorio.  Barbata deriva probabilmente il nome dal colono romano Barbatus. La sua origine romana è infatti documentata da numerosi reperti archeologici ritrovati nel territorio comunale. In epoca longobarda il villaggio e le sue terre furono donati al monastero di San Salvatore (poi Santa Giulia) di Brescia. Lo confermano numerosi documenti dei secoli IX, X e XI, che citano anche l’esistenza di ben tre chiese: Santa Giulia, San Pietro e Santa Maria. Nel 1233 il monastero bresciano cedette tutte le proprietà di Barbata al cenobio lodigiano di San Pietro di Cerreto, che però nei secoli seguenti divenne una commenda assegnata a vari prelati. L’attuale parrocchiale di San Pietro fu eretta nei primi anni del Seicento dal commendatario in sostituzione di quella omonima più antica, che sorgeva sul sito dell’attuale cimitero.

Con l’occupazione napoleonica il comune di Barbata fu riaggregato al territorio bergamasco. Dopo la soppressione della commenda (1799), le terre del monastero furono incamerate dallo Stato e vendute a varie famiglie.

 

Da non perdere a Barbata:

  • Resti delle fortificazioni del complesso agricolo
  • Chiesa Parrocchiale SS Pietro e Paolo
  • Antiche cascina del territorio

DOVE: Barbata (BG)

www.comune.barbata.bg.it
Tel. 0363 914071

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