Capralba

L’origine del comune di Capralba è ancora incerta anche se ritrovamenti archeologici nei comuni vicini ci confermano che nella zona siano almeno transitati gli etruschi, i celti e i romani. Lo stesso nome del comune, con la desinenza “alba”, ci rivela che la storia di Capralba è legata anche a  quella della città di Bergamo e non solamente alla città di Crema. Nel cremasco infatti la desinenza “alba” non ricorre mentre è presente in qualche comune della bergamasca.
La posizione di Capralba, confine prima tra quattro comuni (Cremona, Crema, Bergamo e Milano) e a seguire tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia portò il centro a brulicare di esiliati e contrabbandieri in cerca di rifugio. E’ provato da documenti del 1540 che gli stessi bravi di manzoniana memoria passarono proprio di qui. Ciò che caratterizza maggiormente il paesaggio sono i numerosi fontanili custoditi e protetti nel Parco dei fontanili. Uscendo dal centro abitato l’acqua diventa la protagonista assoluta e si resta costantemente a contatto con fosse, rogge, risorgive e fontanili circondati da giganteschi alberi e da una fitta vegetazione. Una curiosità che si scorge percorrendo il parco è sicuramente la Busa de Ghét , vale a dire la tomba di Paolo Ghedi, che la tradizione locale ricorda come un vero e proprio Robin Hood popolare.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Busa de Ghét (Tomba di Ghedi)
  • Parco dei Fontanili

DOVE: Capralba (CR)

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