Capralba (CR)

Il toponimo è di origine altomedievale (Capralba = capra bianca) derivato dal soprannome di un antico proprietario; meno probabile è la derivazione da capo d’alveo, riferito ad una sorgente. Dal secolo XII il paese fu dominato dai conti del vicino Farinate, oggi frazione del comune, che però vanta un’origine più antica di quella del capoluogo. Farinate deriva probabilmente dal termine germanico fara, un insediamento abitato da famiglie longobarde legate tra loro da vincolo di parentela. Il villaggio è già documentato dall’anno 919 e nel XII secolo era sede di una contea rurale e di un castello. L’importanza del luogo nel medioevo è testimoniata anche dalla presenza di ben quattro chiese: S. Pietro, San Nicola, San Martino e San Donato, oltre che dal monastero benedettino femminile di San Fabiano. Questo monastero, fondato nel 1144, fu soppresso nel 1396. Nel 1454 il Cremasco passò sotto la dominazione veneziana e Capralba divenne paese di confine, frequentato troppo spesso da contrabbandieri e malfattori, che resero difficile la vita ai suoi abitanti. Oggi il territorio comunale, ricco di acque, produce cereali e foraggio.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Busa de Ghét (Tomba di Ghedi)
  • Complesso agricolo di Campisico
  • Parco dei Fontanili

DOVE: Capralba (CR)

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