

Il territorio che a levante di Martinengo declina verso il fiume Oglio, disposto lungo la ‘fascia dei fontanili’, classica divisione fra alta e bassa pianura, non svela facilmente, osservandolo oggi lungo le sue strade, fra le espansioni degli abitati e la moderna agricoltura, le profonde pagine di storia che invece possiede. Martinengo, Mornico, Palosco, Cividate al Piano ebbero parte rilevante nel Medioevo, su confini sempre contesi, ma seppero difendersi con vigore, munendosi di castelli, contornandosi di mura e fossati.
Il disegno dei loro centri storici riflette questa eredità storica. Soggetti ai Vescovi di Bergamo, poi, per un breve ma felice periodo, facenti parte del feudo di Bartolomeo Colleoni, infine legati a Venezia mantennero sempre i loro ruoli agricoli e mercantili, sopra il fascio delle strade che in ogni senso attraversavano la pianura. La straordinaria trasformazione economica e urbanistica degli ultimi anni, fra i più alti livelli di crescita dell’intera regione, ha cancellato i tradizionali assetti naturali e agricoli ma il benessere che ha apportato alle popolazioni – se confrontato con la situazione sociale contadina di solo un secolo prima – ha pure fatto maturare uno spirito di conservazione della memoria
storica e dei suoi beni monumentali. Alla loro scoperta è dedicato questo periplo per il quale, ancora una volta, la bicicletta resta il mezzo più adatto.
– Punto di partenza consigliato: Martinengo, Piazza Maggiore. In auto si raggiunge da Bergamo (19 km) toccando dapprima Seriate e poi percorrendo la strada provinciale Soncinese fino alla meta. In treno si utilizza la linea Milano-Brescia (fermata a Romano di Lombardia) quindi con un tratto di 3.6 km della stessa provinciale.
– Tutti i percorsi cicloturistici sono disponibili sulla piattaforma Komoot al seguente link: https://www.komoot.com/it-it/tour/1479384328?ref=aso&share_token=aY8mGcE6A7shewxMZFXsGsv1EigjcWbNym3UvjIw4i9Qq7y6Hp
L’itinerario è stato realizzato in collaborazione con il Distretto del Commercio “Borghi e Tradizioni della Bassa”.