Castello-ricetto a Cividate al Piano

Tratti di muro in ciottoli, fossati e portali: all’ombra delle sue rovine il castello di Cividate cela un turbinoso passato!

Il comune di Cividate al piano ha origini antichissime. Ne sono una prova la sua posizione e il suo sistema viario con alcune vie che ricalcano antichi cardi e decumani.

Il toponimo stesso del paese ha un sapore tutto romano! Il nome Cividate al Piano infatti deriva dalla parola latina Civitas che indicava che indicava solitamente il luogo principale di una popolazione indigena (vedi, per esempio, la Civitas Camunnorum, l’attuale Cividate Camuno antica capitale dei Camuni).

Cividate al Piano infatti presenta molte analogie con l’impianto del centro romano di Cividate Camuno: occupa, infatti, un’identica area di circa dodici ettari e uno stesso numero di decumani e cardini.
E ora veniamo alle curiosità: Gli storici antichi (Plinio e Tolomeo), descrivendo la Gallia Cisalpina collocavano un Forum Diuguntorum tra Bergamo, Cremona e Brescia.

Parlavano forse di Cividate al Piano?

Addentrandoti nel centro non può mancare una visita al castello.

In seguito alle invasioni barbariche gli abitanti superstiti diedero origine a un piccolo villaggio difeso da un profondo fossato corrispondente all’area attuale del castello.

In seguito i vescovi di Bergamo fortificarono ulteriormente il villaggio a difesa del confine con Brescia. Intorno ai secoli XI- XII il castello passò al Comune di Bergamo che vi collocò famiglie di fede ghibellina: i Pensamigola, i Vegii, i Bellebono, i Terzi e i Balestra.

In questi secoli cruenti il castello fu protagonista anche di una famosa e cruenta battaglia passata alla storia con il nome: “Battaglia della Malamorte”.

Il turbinoso passato del castello non si esaurisce qui! Alle sue porte si svolse anche un’altra storica battaglia: La battaglia di Cortenuova, vinta il 27 novembre 1237 dall’imperatore Federico II sull’esercito della seconda lega lombarda.

Proprio da questo castello la guarnigione bergamasca, alleata dell’imperatore, segnalò l’arrivo delle truppe nemiche.

A testimonianza di questa fortificazione si conservano oggi solo alcuni tratti di muro in ciottoli fluviali disposti a spina di pesce, tracce di fossati e resti del portale d’ingresso.
Il complesso originariamente possedeva molto probabilmente un impianto quadrangolare con doppia cinta di mura; quella esterna aveva forse quattro torri d’angolo e l’ingresso, munito di ponte levatoio, si apriva sul lato meridionale.

Oggi il castello è in fase di restauro e riqualificazione.

DOVE: Cividate al Piano (BG).

INFORMAZIONI TURISTICHE

Comune di Cividate al Piano
Tel. 0363 946411
info@comune.cividatealpiano.bg.it
www.comune.cividatealpiano.bg.it

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