Fara Olivana con Sola

Il termine fara veniva usato dai longobardi per indicare un villaggio abitato da famiglie legate fra loro da legami di parentela. E’ proprio dal nome che riusciamo a far risalire l’origine di Fara Olivana all’epoca della dominazione longobarda sull’Italia centro-settentrionale.

A riprova di ciò, i recenti scavi dell’autostrada Bre.Be.Mi, hanno portato alla luce preziosi corredi funebri provenienti da un’importante necropoli longobarda. Gran parte di questi cimeli sono conservati presso il museo archeologico M.A.G.O. nel castello di Pagazzano.

Anche Fara lungo il Medioevo seguì le sorti di molti comuni della bergamasca:le continue guerre, prima tra Comuni e Impero, poi tra Guelfi e Ghibellini e, infine, tra Milano e Venezia, causarono lo spopolamento quasi completo di Fara e di Sola, che furono unite in un solo comune dagli Statuti di Bergamo del 1331. Fu grazie all’ente della Misericordia di Bergamo che nel corso del XVII venne sperimentata in queste aree la coltivazione del mais e della patata, nuovi prodotti agricoli provenienti dall’America.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Sola
  • Chiesa Arcipretale di Santo Stefano

DOVE: Fara Olivana con Sola (BG) Via Umberto I, 9

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