GIOVAN BATTISTA CANIANA ARTE

Giovan Battista Caniana nacque nel 1671 a Romano di Lombardia, un grosso centro della pianura bergamasca, in una famiglia di artigiani dell’arte, il padre Giacomo Antonio era un affermato intarsiatore. 

Alla morte del padre, che colse Giovan Battista a soli otto anni, la madre Datila lo inviò a Venezia in una bottega, con lo scopo apprendere le arti scultoree e gli elementi fondamentali dell’architettura. Nella città lagunare ebbe come maestri lo scultore Brustolon e l’architetto Longhena, che migliorarono le sue già notevoli capacità. 

Qualche anno più tardi tornò nel suo paese natale per continuare quello che era stato il lavoro del padre, aiutando nella bottega familiare i fratelli, con i quali intraprese, nel 1691, la costruzione di una serie di armadi delle Sagrestie di Alzano Lombardo. 

Qui ebbe modo di conoscere Andrea Fantoni. 

Pur avendo una grande abilità nella scultura, dimostrò un grande interesse anche per l’architettura. Nel 1694 si sposò con Brigida Erba e si trasferì ad Alzano Lombardo, dove progettò la chiesa di San Michele Arcangelo.

In questa chiesa verrà sepolto con tutti i suoi familiari. 

Nel 1714 realizza la piazza Grande, la più famosa di Romano di Lombardia, la chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, dal caratteristico doppio campanile.

Suoi lavori sono noti anche a Bergamo, dove riedificò, in città alta, la chiesa di San Michele all’Arco. Ristrutturò anche la chiesa del Carmine, con annesso chiostro, conservandone però le precedenti strutture del coro e del presbiterio. 

Nella città bassa curò l’erezione della chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina. 

Altri suoi lavori si trovano nella Basilica di Gandino con i quattro confessionali, eseguiti nel 1721, finemente lavorati ed intarsiati, che vengono accompagnate da sculture dell’amico Andrea Fantoni. Caniana ha lasciato, nel santuario di San Patrizio in territorio di Colzate, una stupenda statua policroma del santo. 

Lavorò anche ad Albino al santuario della Madonna della gamba che ampliò nel 1740. 

A Pradalunga ha progettato nel 1734 la chiesa di san Cristoforo e san Vincenzo. 

A Scanzo seguì la costruzione della nuova chiesa di San Pietro nel 1750 con decorazioni “rococò” e una linea architettonica che si può definire “Barocchetto Lombardo”. 

Suo è il disegno sia della chiesa parrocchiale di Torre Boldone che di quella di Gerosa. 

A Cenate Sopra ampliò nel 1732 la chiesa parrocchiale di san Leone, mentre a Sale Marasino ne costruì una nuova tra il 1737 ed il 1754.