IL TORRONE ARTIGIANALE DI CREMA

Il torrone ha origini antiche e controverse, è però certo che dal XV secolo la produzione artigianale di questa specialità ha conosciuto nel territorio cremonese notevole sviluppo, rimanendo a lungo attiva anche dopo l’affermarsi dell’industrializzazione. 

Grazie alle sapienti mani di un artigiano cremasco Mauro Bandirali, oggi, la tradizione artigianale per la preparazione del torrone le antiche ricette della tradizione familiare sono state recuperate.

Il risultato è che questo torrone prodotto in un’antica torroniera in rame, sembra abbia davvero qualcosa di speciale tanto da aggiudicarsi nel 2010, il riconoscimento come il terzo miglior torrone italiano, categoria mandorlato. 

Così ecco le mandorle di Torrito, in provincia di Bari, pelate e non tostate; il miele di Robinia, o acacia, prodotto dagli apicoltori cremaschi; zucchero di canna, albume uova freschissime di galline allevate a terra, ostie e bacelli di vaniglia.

Friabile e profumato, il torrone cremasco di Bandirali viene confezionato in panetti rotondi di tradizione veneta.

Un vezzo? Piuttosto un ricordo, un richiamo alla tradizione della Serenissima che nel territorio cremasco ha dominato per quattro secoli.