Morengo

Nel 1958 in località campo Boschetto durante l’aratura dei campi furono rinvenuti reperti romani. Si trattava di antiche monete romane, oggi conservate ne Museo Archeologico di Bergamo. I romani non furono i soli ospiti di questa terra che, come ci suggerisce la desinenza -engo-, venne conquistata anche dai longobardi: Morengo infatti significherebbe “il podere di Mauro”.

A causa della sua posizione strategica, durante il periodo medievale venne realizzata una cinta muraria e un castello per poter difendere l’abitato dalle continue lotte fra lo schieramento guelfo e quello ghibellino. Nel corso del XV secolo Morengo viene inserito fra i possedimenti della Repubblica di Venezia con una particolarità: è l’unico caso della bergamasca in cui il podestà viene nominato dal vescovo, costituendo di fatto un territorio che gode di particolare autonomia. Fra le importanti famiglie che dominarono la città per molto tempo ricordiamo i Giovanelli originari della Val Gandino. La ricca presenza di acqua favorì la presenza di una ricca flora e fauna al punto che gli abitanti sono conosciuti con il nome di “còop luf de Morengh” (ammazzalupi) a riprova della presenza di belve feroci nei boschi vicini. Altra curiosità: per la fornitura di tronchi per la costruzione delle mura venete di Bergamo, il Capitano Bernardo Tiepolo si rivolse proprio a Morengo.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Oratorio della Santa casa di Loreto
  • Chiesa di San Rocco
  • Cappella dei morti di San Martino
  • Chiesa parrocchiale San Salvatore
  • Edicola votiva nella località Carpeneto
  • Cascina Maggiolina
  • Ex Palazzo Giovanelli

DOVE: Morengo (BG) Via Castello, 13

www.comune.morengo.bg.it
Tel. 0363 95052

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