Plis della Geradadda

Il Parco, situato nella pianura occidentale della Provincia di Bergamo tra il Fiume Adda e la ferrovia Bergamo-Treviglio, si estende a nord tra il confine del Comune di Pontirolo Nuovo e quello di Brembate (in corrispondenza della presa della Roggia Nuova e Roggia Vecchia in sponda sinistra del Fiume Brembo), mentre a sud coincide con il confine tra i Comuni di Casirate d’Adda e Arzago d’Adda.

Il Parco si dirama in due punti: all’estremità nord del Comune di Pontirolo, a est dell’abitato di Arcene sino a sud-ovest dell’abitato di Ciserano.

La sua attuale forma è dovuta alla presenza, nel territorio, di numerosi centri abitati spesso collegati tra loro da insediamenti industriali e civili, tutto ciò è il risultato dell’espansione urbanistica degli ultimi decenni.

La morfologia del Parco non è uniforme ma caratterizzata da altimetria variabile dovuta alla presenza del corso del Fiume Adda e del Fiume Brembo, con diversi livelli pianeggianti e scarpate da cui ammirare vasti panorami.

Il fiume Adda e gli altri corsi d’acqua, a partire dal Pleistocene, hanno creato depositi fluvio-glaciali che durante l’Olocene, hanno iniziato ad incidersi creando vari ordini di terrazzamenti. Questi terrazzamenti morfologici sono di particolare importanza, infatti è proprio qui che si conservano le aree a maggiore naturalità e i residui ambiti boscati. Con le bonifiche agrarie operate dall’uomo si è consolidato un paesaggio rurale “semi-naturale”.

Il Parco presenta una consistente rete idrografica, con numerose rogge che ne percorrono il territorio, tra le quali le rogge Vailata, Brembilla, Moschetta, Vignola, Melzi e il Canale Morletta. Importante è anche la presenza dei fontanili “Fontanone” e “Pisadura” situati nel Comune di Pontirolo Nuovo.

La vegetazione del Parco è condizionata dalla vocazione prettamente agricola dell’area. Infatti lo testimonia la scarsa presenza di siepi e filari, che oggi fanno da contorno unicamente agli appezzamenti agricoli.

Inoltre, sono presenti alcune aree boscate di estensione variabile e origine diversa, residui di un antico bosco planiziale che ricopriva vaste zone della Pianura Padana. Ad esempio il “Bosco del Becal” e il “Bosco di Badalasco” in Comune di Fara Gera d’Adda con presenza, accanto all’esotica Robinia, di specie arboree autoctone come la farnia, l’olmo campestre, il frassino, il pioppo nero, il carpino bianco e l’acero campestre.

L’attività predominante, a livello naturale, è la coltivazione del mais e dei cereali autunno-vernini finalizzata, gran parte, all’alimentazione del bestiame allevato nelle aziende agricole zootecniche presenti nell’area.

Una delle aree più belle e selvagge del Parco è la “Valle del lupo” che si trova a nord di Treviglio nell’ultimo tratto comunale della Roggia Vailata accanto a via Canonica all’altezza di Castel Cerreto. In questa “Valle” troverai un ponticello in pietra che in antichità serviva a collegare Castel Cerreto e Fara Gera d’Adda e oggi assieme ai reperti rivenuti testimoniano la presenza dei Romani in questa area. Una particolarità: fino al 1830 circa la “Valle” era popolata da lupi.

Nel Parco sono presenti anche elementi storici e culturali come gli antichi tracciati, tra i più importanti la Strada Francesca che attraversa il territorio da Ciserano a Canonica d’Adda e il Fosso Bergamasco, ovvero il confine tra Venezia e Milano nel 1428 che da Brembate taglia in una diagonale il territorio a sud del Parco. E’ ancora visibile la centuriazione romana nell’allineamento di strade e canali che formano una maglia regolare. Un ulteriore elemento sono le cascine, i veri e proprio dominatori del paesaggio agricolo che con la loro caratteristica di corte chiusa hanno segnato la storia del territorio.

DOVE: Parco della Geradadda

INFORMAZIONI TURISTICHE

Sede del Parco:
Comune di Fara Gera d’Adda
Piazza Roma, 1
24045 Fara Gera d’Adda (BG)
Tel. 0363 3915109
email: u.tecnico@comune.farageradadda.bg.itinfo@comune.farageradadda.bg.it
www.comune.farageradadda.bg.it

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