Vignate (MI)

Vignate è un comune di circa 10 mila abitanti nella provincia di Milano. Sorto in una pianura ricca di fontanili, la terra di Vignate fu intensamente coltivata fin dall’antichità. Non a caso deve il suo nome alla massiccia presenza di vigne nel suo territorio.  La vicinanza alla metropoli lombarda ne favorì lo sviluppo fin dall’Ottocento rendendolo ora un comune densamente abitato. 

Fra i curiosi eventi da non perdere c’è la Festa delle Redenzione, che avviene sempre la prima domenica dopo Pasqua. Nata con lo scopo di promuovere la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale, la festa ricorda un avvenimento accaduto tre secoli or sono. Il 21 aprile 1691 il comune di Vignate e soli altre sette comuni, riuscirono a versare un ingente somma al governo spagnolo ottenendo in cambio la redenzione dai vincoli feudali. 

 

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PILLOLE DI STORIA

Vignate, che deve il nome alla presenza di vigne, sorge in una pianura ricca di fontanili e intensamente coltivata fin dall’antichità. Il luogo, infatti, è già documentato fin dall’anno 776, cioè all’epoca dell’invasione del Regno longobardo da parte dei Franchi di Carlo Magno. Nel XII secolo fu comune rurale con due luoghi di culto: San Biagio e Sant’Ambrogio (attuale parrocchiale).

Dal XV secolo fece parte del feudo di Melzo, assegnato prima ai Marliani, poi ai Trivulzio e, infine, ai Serbelloni. La costruzione a metà Ottocento della ferrovia Milano-Brescia e la vicinanza alla metropoli lombarda, ne favorirono lo sviluppo industriale, soprattutto nel corso del secolo scorso, tanto che oggi la sua popolazione, che nell’Ottocento superava di poco le mille unità, è arrivata a contarne quasi diecimila.

I LUOGHI DA NON PERDERE

Parrocchiale di San Ambrogio
Non conosciamo la data precisa della costruzione della chiesa parrocchiale dedicata a S. Ambrogio, sappiamo che era già esistente nel XII secolo. A riprova dell’importanza che Vignate assunse nel corso della storia, sappiamo che la stessa chiesa, prima ancora di diventare parrocchiale, possedeva in paese dei beni terrieri ed un canonicato. L’edificio di origine medievale,venne ampliato nel XVI secolo e successivamente anche nel 1902.
All’interno della struttura sono conservate alcune notevoli opere artistiche, in primis le quattordici grandi tele settecentesche di scuola lombarda rappresentanti la Via Crucis.

Altre opere di un certo pregio conservate nell’edificio sono un quadro a olio di inizio ‘600 con la rappresentazione di S. Carlo Borromeo in abiti pontificali e un crocefisso ligneo risalente alla prima metà del XVI secolo.

Oratorio di San Biagio
Conosciamo molto poco della storia dell’Oratorio di San Biagio. La sua costruzione è sicuramente antecedente all’anno 1170, rendendola così una delle strutture religiose più antiche del paese.
All’interno dell’edificio troviamo conservato un dipinto cinquecentesco che rappresenta la “Madonna con i Santi Biagio e Rocco”.

Fontanili
 Una caratteristica peculiare dell’idrografia locale è il fenomeno naturale delle risorgive che caratterizza un’ampia fascia della pianura padana denominata fascia delle risorgive.
Quello delle risorgive è un fenomeno naturale determinato dalla morfologia del territorio e dalla stratigrafia del sottosuolo. La presenza di strati di terreno meno permeabili creano un ostacolo al regolare deflusso delle acque sotterranee fino a determinarne l’uscita in superficie. La risorgiva si trasforma in fontanile grazie all’intervento dell’uomo che, mediante uno scavo, facilita l’uscita dell’acqua che viene convogliata nella rete di rogge e canali per l’irrigazione.

A Vignate sono presenti diversi fontanili, alcuni in funzione e altri in stato in abbandono.
A sud della stazione ferroviaria troviamo il Fontanile Vedano, A nord della ferrovia troviamo il Fontanile Boccadoro, a sud della ferrovia, proprio all’interno del centro comunale, troviamo il Fontanile Testa Quadra o Fontana Cavetto.

Dipinto di San Sebastiano e San Rocco del pittore Sergio Turle

Nel centro del paese, percorrendo il tragitto di via Vittorio Veneto, si incontra la Corte dei Sciuri sulla cui parete esterna è possibile ammirare il dipinto ad opera di Sergio Turle dedicato a San Sebastiano e San Rocco. Si tratta di un dipinto di grandi dimensioni (2,75 mt per 2,75 m) realizzato nell’anno 2013.

L’attuale dipinto sostituisce opere precedenti mantenendo però l’antico valore morale dell’affresco. L’affresco precedente, risalente presumibilmente alla fine del XVI secolo, venne realizzato in occasione della grande peste di San Carlo che colpì duramente Milano e la sua campagna. La scelta del soggetto infatti non è casuale: San Sebastiano e San Rocco erano considerati i protettori per eccellenza contro il flagello della peste.

A causa della sua collocazione e alla conseguente esposizione alle intemperie, l’affresco si deteriorò e subì continui rifacimenti. La realizzazione del dipinto di Sergio Turle, noto artista conosciuto in tutta la Martesana con l’appellativo di “pittore delle foglie”, è stata resa possibile dall’iniziativa promossa dall’ACADA (Associazione Culturali Amici delle Arti).

CICLOTURISMO

Parco Cicloturistico

Puoi raggiungere il Comune di Vignate anche attraverso l’itinerario cicloturistico del “Le Campagne della Muzza“, uno dei 14 itinerari del Parco Cicloturistico della Media Pianura Lombarda.

Rete ciclopedonale
Si tratta di una rete ciclopedonale articolata in circa 10 km che permettono la fruizione del territorio urbanizzato ed agricolo, oltre che la rapida connessione con i comuni limitrofi.

DOVE: Vignate (MI)

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