Francesco Martinengo Colleoni, discendente diretto di Bartolomeo Colleoni, nacque nel 1548 a Scanzo, oggi parte del Comune di Scanzorosciate. La madre, Paola da Ponte, proveniva da una famiglia nobile i cui possedimenti, anche vitati, alimentavano la produzione del pregiato Moscato di Scanzo.
Figura di spicco fra XVI e XVII secolo, Francesco fu un valente condottiero e diplomatico. Servì i Savoia, distinguendosi nella Battaglia di Lepanto del 1571 dove comandò una galea, e la Serenissima Repubblica di Venezia. Uomo di grande intelletto e visione, nella maturità si ritirò nei possedimenti di famiglia nella media pianura bergamasca orientale, tra i fiumi Serio e Cherio, dedicandosi a opere di bonifica che cambiarono il volto del territorio. Tra queste, il potenziamento della roggia Borgogna, originariamente voluta dal suo avo Bartolomeo nel 1473 in onore di Carlo il Temerario, alla quale affiancò un nuovo canale per migliorare l’irrigazione tra Scanzo, Albano, Costa di Mezzate, Cavernago, Telgate, Martinengo e Romano. Nel 1605 acquisì anche i diritti per derivare le acque della roggia Pradalunga, incrementando ulteriormente la portata del sistema.
La sua casa natale, situata accanto all’antica chiesa parrocchiale di San Pietro, era parte di un complesso nobiliare appartenente ai Martinengo Colleoni fino al XIX secolo. Sopra il portone d’ingresso era visibile, ancora nel 1930, lo stemma familiare. Il complesso fu in gran parte demolito entro il 1937 per fare spazio all’odierna piazza monsignor Giuseppe Radici e alla nuova chiesa parrocchiale, consacrata nel 1938. Dell’antico palazzo sopravvive un edificio noto come Torre del Colleoni, composto da due ambienti sovrapposti: uno voltato al piano terreno e uno superiore, tradizionalmente indicato come la stanza in cui nacque Francesco. Questo spazio ha ospitato la Biblioteca comunale (1950-1995) e l’Associazione Produttori del Moscato di Scanzo (1982-1993).
La casa natale è oggi parte di un complesso architettonico articolato e armonioso, frutto di un progetto di recupero con finalità sociali e culturali. Gli edifici, affacciati su una corte comune, comprendono un immobile anteriore al 1812 con loggiati e soffitti affrescati con grottesche, oggi adibito a housing sociale e un auditorium del 1933, elegante esempio di architettura razionalista italiana, attualmente in fase di restauro e destinato ad attività culturali e ricreative.
Il complesso, tutelato ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 42/2004, rappresenta un esempio virtuoso di riuso del patrimonio storico a beneficio della collettività. A testimonianza del valore attribuito a Francesco Martinengo Colleoni dalla comunità, già prima del 1930 il Comune di Scanzorosciate gli dedicò la via principale del paese.
La casa natale di Francesco Martinengo Colleoni, situata accanto all’antica chiesa parrocchiale di San Pietro, era parte di un complesso nobiliare appartenente ai Martinengo Colleoni fino al XIX secolo. Sopra il portone d’ingresso era visibile, ancora nel 1930, lo stemma familiare. Il complesso fu in gran parte demolito entro il 1937 per fare spazio all’odierna piazza monsignor Giuseppe Radici e alla nuova chiesa parrocchiale, consacrata nel 1938. Dell’antico palazzo sopravvive un edificio noto come Torre del Colleoni, composto da due ambienti sovrapposti: uno voltato al piano terreno e uno superiore, tradizionalmente indicato come la stanza in cui nacque Francesco. Questo spazio ha ospitato la Biblioteca comunale (1950-1995) e l’Associazione Produttori del Moscato di Scanzo (1982-1993).
La casa natale è oggi parte di un complesso architettonico articolato e armonioso, frutto di un progetto di recupero con finalità sociali e culturali. Gli edifici, affacciati su una corte comune, comprendono un immobile anteriore al 1812 con loggiati e soffitti affrescati con grottesche, oggi adibito a housing sociale e un auditorium del 1933, elegante esempio di architettura razionalista italiana, attualmente in fase di restauro e destinato ad attività culturali e ricreative.
Il complesso, tutelato ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 42/2004, rappresenta un esempio virtuoso di riuso del patrimonio storico a beneficio della collettività. A testimonianza del valore attribuito a Francesco Martinengo Colleoni dalla comunità, già prima del 1930 il Comune di Scanzorosciate gli dedicò la via principale del paese.
Per maggiori informazioni sul comune di Scanzorosciate consulta il sito www.comune.scanzorosciate.bg.it.