Santa Maria Maddalena, apostola della più grande Speranza e Bartolomeo Colleoni
Il Museo d’Arte e Cultura Sacra (M.A.C.S.) è il cuore pulsante della memoria storica e religiosa di Romano. Nato come “museo diffuso”, trova sede in un edifico ubicato in pieno centro storico, precisamente in vicolo Chiuso che si dirama dalla centralissima via Bartolomeo Colleoni, posta all’interno delle mura medioevali. Al Museo è annessa la Biblioteca parrocchiale con più di 60.000 volumi catalogati nel sistema nazionale OPAC e che è contigua all’Archivio del Museo e a quello Storico della parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giacomo Apostolo il Maggiore.
A pochi metri dalla sede museale, affacciati verso Piazza Grande e i portici commerciali della città, s’innalzano i monumenti cittadini: il trecentesco Palazzo della Ragione, i quattrocenteschi Portici della Misericordia voluti da Colleoni e, in successione, il grande comparto ecclesiastico: le tre Chiese principali – la Prepositurale di S. Maria Assunta e S. Giacomo Apostolo il Maggiore, la Basilica di San Defendente e la Chiesa della Beata Vergine di Lourdes, detta Grotta – affiancate l’una all’altra e fra loro internamente collegate e gli Oratori.
La sede del Museo occupa una parte della «Casa Agazi», dimora di una famiglia di commercianti romanesi attivi tra il XVI e il XVII secolo nei traffici con Venezia e l’Oriente.
Nel 1605 i fratelli Agazi finanziarono la costruzione della Cappella dell’Immacolata nella Prepositurale e fecero dono della pala d’altare, opera di Palma il Giovane. A loro si deve anche il reliquiario ad urna contente frammenti sacri di Maria Maddalena, portati a Romano da Bartolomeo Colleoni il 14 giugno 1444, realizzato da una bottega veneziana nel 1621 in rame in lamina, sbalzato, cesellato, dorato e in ottone fuso e cesellato, e con statua apicale della Santa. L’opera, visibile al M.A.C.S. dal 2007, costituisce un unicum storico-artistico.
Di una certa importanza era la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena. Situata dove oggi si trova il transetto destro della Basilica di San Defendente, fu edificata su decisione del comune di Romano a partire dal 1444 per accogliervi le reliquie della Santa donate da Bartolomeo Colleoni e terminata due anni più tardi. La chiesa fu demolita nel 1503 per permettere la costruzione del nuovo tempio dedicato a San Defendente. Questo fatto non cancellò la cappellania ad essa collegata, che perdurò fino alle soppressioni del 1867.
Nelle sale museali sono esposte tra l’altro: il reliquario della Maddalena e, nell’occasione del 550° anniversario della morte del Colleoni, una antica incisione del profilo del grande condottiero, due documenti provenienti dall’Archivio parrocchiale: la bolla di papa Sisto IV (9 settembre 1474) in risposta alla supplica di Bartolomeo Colleoni e un Processo ecclesiastico, datato 3 marzo 1475, ai sensi della stessa bolla di papa Sisto IV.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.arteculturasacra.com.