Il Castello di Malpaga fu eretto nel XIII secolo al centro di una vasta zona pianeggiante solcata dal fiume Serio in località Malpaga, antico borgo altomedievale.
Nel 1455 il condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni fu nominato Capitano Generale della Repubblica di Venezia e nell’aprile del 1456 acquistò la rocca di Malpaga per farne la sua dimora signorile, ingrandendola e facendola completamente affrescare; la abiterà per vent’anni, fino alla sua morte, avvenuta nel 1475 all’età di 80 anni. La sua ubicazione, posta a sud-est rispetto a Bergamo, permetteva il controllo della pianura e si trovava a poca distanza dal fiume Adda, confine da difendere tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano.
Bartolomeo Colleoni trasformò il preesistente fortilizio difensivo in una residenza di corte frequentata da ospiti illustri, principi, ambasciatori, duchi, poeti, artisti e letterati. Il Colleoni inoltre ristrutturò anche i casamenti vicini facendone gli alloggiamenti per i suoi funzionari e i suoi seicento soldati, la cosiddetta “Colleonesca”, divenendo al contempo una cittadella militare altamente fortificata.
All’interno del Castello si trovano splendidi affreschi che vanno dal 1300 al 1600. Al piano terra, il Salone dei Banchetti presenta un pregevole ciclo narrativo realizzato da Marcello Fogolino per commemorare un grande evento: le tre giornate in cui il Condottiero ospitò al Castello di Malpaga Re Cristiano I di Danimarca nel marzo 1474.
Questi affreschi dai colori vividissimi ritraggono i divertimenti organizzati per intrattenere il re, tra cui un torneo cavalleresco, il banchetto di corte e una scena di caccia.
Splendidi i ritratti dei personaggi, i costumi, gli arredi; ogni particolare è perfettamente dipinto dandoci una testimonianza rilevante riguardo gli usi, i costumi e le caratteristiche architettoniche del maniero, così come si presentava all’epoca del grande condottiero.
Il cortile d’onore presenta affreschi cinquecenteschi attribuiti a Gerolamo Romano, detto “Il Romanino”, massimo esponente del realismo lombardo: rappresentano un importante documento storico e descrivono i momenti più importanti della carriera militare del Colleoni, tra cui la battaglia della Riccardina del 1467 e la successiva pace voluta dal papa Paolo II. Raffinatissimi anche gli affreschi sacri quattrocenteschi di stampo giottesco che, nell’angolo nord-est del cortile, sancivano l’ingresso di una preesistente cappelletta. Il piano superiore è il piano nobile del Castello: nella quasi totalità delle stanze restano visibili gli affreschi commissionati dal Colleoni stesso a maestranze francesi, provenienti dalla Borgogna. Questi dipinti, nello stile del gotico internazionale, offrono allo sguardo uno spaccato di vita cortese: vengono narrati momenti salienti della vita di corte come tornei, giochi tra dame e cavalieri, battute di caccia, danze, convegni amorosi e giochi intellettuali come quello dei tarocchi.
La bella loggia cinquecentesca rivolta a sud si apre sul profondo fossato e sulle case di architettura contadina, un tempo gli alloggi dei soldati, che circondano il Castello; da qui si scorge anche la piccola chiesa dedicata a San Giovanni Battista il cui portale è impreziosito dagli stemmi di casa Colleoni.
Oggi il Castello, di proprietà privata, è aperto tutto l’anno e si organizzano eventi, visite al pubblico, cene medievali, gite scolastiche e rievocazioni storiche. I 330 ettari che circondano il Castello sono coltivati a cereali, portando avanti l’antica tradizione agricola colleonesca. Un impianto a biogas e campi agrifotovoltaici forniscono energia elettrica all’intero borgo, ricreando il modello ad economia chiusa e autosufficiente che caratterizza da secoli il feudo di Malpaga.
Per maggiori informazioni consulta il sito www.castellomalpaga.it