Arzago d’Adda (BG)

Arzago è uno dei più antichi e al tempo stesso uno dei meno popolosi comuni della storica Geradadda, contando, oggi, poco più di 2.700 abitanti.
Piccolo paese incastonato fra fontanili e natura, Arzago e i suoi abitanti celano aneddoti e antiche curiosità!
Vi sveliamo due delle tradizioni più sentite: la prima riguarda la colonna romana, simbolo del paese. 
Pare proprio che il podestà medievale avesse l’abitudine di abbracciare la colonna e giurare di essere retto e saldo come essa!  
La seconda invece si celebra il giorno di San Lorenzo. Come sancito da un lascito fatto dal nobile Giovanni Battista Cattaneo De’ Capitani nel1677, in concomitanza con la sagra di San Lorenzo, viene distribuita alla popolazione e ai viandanti di passaggio una scodella di ceci e di pane (in dialetto bergamasco: ‘pa e siser de San Lurens’).  
Chi sono i fortunati? Ovviamente i discendenti delle famiglie Cattaneo e De’ Capitani, per loro doppia razione! 

 

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PILLOLE DI STORIA

Arzago, tra i più illustri borghi della Geradadda, trae nome dall’antico colono romano Aretius (fundus Aretiacus). Alla periferia dell’abitato è stata recentemente scavata una villa rustica romana databile al IV secolo dopo Cristo. Il luogo fu sede nell’alto medioevo dell’importante chiesa plebana di San Lorenzo, già citata nel famoso testamento del gasindio longobardo Taidone dell’anno 774. Nel medioevo fu feudo dei Capitani di Arzago, che vi edificarono un castello, di cui restano scarse tracce. Nei pressi della località Castello si conserva ancor oggi un pezzo di colonna romana diventata col tempo il simbolo del paese. Fino alla fine del XVIII secolo l’antica chiesa plebana era preceduta da un chiostro: sul lato opposto alla facciata sorgeva il battistero; l’antico complesso religioso compare ancora nelle mappe Teresiane. L’attuale chiesa fu eretta tra fine Ottocento e inizio Novecento, conservando dell’antica solo il campanile e parte del presbiterio. Ogni anno dal 1677, nella ricorrenza del Patrono San Lorenzo, rivive un curioso rito voluto da uno dei suoi antichi feudatari, G.B. Cattaneo de’ Capitani d’Arzago: la distribuzione agli abitanti di una ciotola di pane e di ceci. 

I LUOGHI DA NON PERDERE

Resti del castello 

Dell’antico castello di proprietà della nobile famiglia dei De’ Capitani d’Arzago oggi rimangono solo alcuni resti. La struttura originale nel corso del XVI e XVII secolo, venne trasformata in una residenza signorile ma, a ricordo dell’antica funzione difensiva, rimangono le mura d’ingresso in mattoni e gli archi di ingresso. Quello centrale è sormontato da quattro statuette che rappresentano le quattro stagioni. 
Successivamente il castello venne venduto e divenne un’osteria fino al secolo scorso.
Nei pressi dei resti del castello troviamo una colonna romana, recentemente restaurata.
Pare proprio che il Podestà medievale fosse solito abbracciarla per giurare di essere retto e saldo come essa.

Chiesa plebana di San Lorenzo 
 
La Chiesa Parrocchiale d San Lorenzo venne edificata in stile neogotico verso la fine del XIX secolo nel luogo in cui sorgeva l’antica pieve, luogo sacro di riferimento per gran parte della Geradadda. Dell’antica pieve si conserva soltanto l’abside, oggi integrata nella sagrestia della chiesa parrocchiale. Al suo interno sono conservati pregevoli opere del pittore locale Antonio Guadagnini. Affianco alla struttura troviamo la casa parrocchiale, la nuova Piazza San Lorenzo e il campanile.

Plis del fiume Tormo
Un luogo di notevole interesse naturalistico è costituito dalle sorgenti del fiume Tormo, situate nella zona a sud di Arzago d’Adda in prossimità della strada ‘Bergamina’ in direzione Agnadello. Il fiume Tormo è alimentato per tutto il suo corso dalle acque sorgive, si estende per ben 25chilometri tra le province di Bergamo, Cremona e Lodi. 

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ALTRI LUOGHI DI INTERESSE

Cascina Ravaiola o Ravajola
Antica tenuta sei-settecentesca sorta su una collina nell’omonima frazione, fu proprietà in un primo momento dei marchesi Visconti di Brignano e nel 1734 passò alla nobile famiglia Sessa. Si presenta come un complesso dotato di una residenza padronale, case coloniche, rustici e un oratorio gentilizio. La proprietà rimase in possesso della famiglia Sessa fino al 1939 quando gli eredi decisero di vendere terre e maniero ai marchesi De’ Capitani d’Arzago.

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DOVE: Arzago d’Adda (BG)

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