Castelgerundo (LO)

Castelgerundo, un piccolo paese nella provincia di Lodi, nasce dalla fusione dei due piccoli comuni di Camairago e Cavacurta. Il suo nome ci riporta al famoso lago Gerundo, ormai scomparso. Sei abbastanza coraggioso per avventurarti alla ricerca del leggendario e terrificante drago Tarantasio?  
La leggenda narra che questo velenoso e mostruoso serpente infestasse l’aria e causasse la morte di moltissimi civili. Sono tante le storie che ci raccontano della scomparsa del drago, la più suggestiva riguarda la sua dipartita a causa del capostipite dei Visconti! Per questo motivo nel loro stemma troviamo un drago! 

 

Visita insieme a noi questo comune tutto da scoprire! 

PILLOLE DI STORIA

Il Comune è stato costituito recentemente dalla fusione dei due vicini centri di Camairago e Cavacurta: il primo di origine romana (dal nome del colono Camarius) il secondo di origine medievale deve il nome ad un breve canale scavato per una deviazione del fiume Adda.
Entrambi i villaggi nel medioevo avevano un castello: quello di Camairago fu ricostruito dai Borromeo, quello di Cavacurta è scomparso e al suo posto sorge oggi la parrocchiale di San Bartolomeo. Il nome attuale del comune si è ispirato al leggendario lago Gerundo, un insieme di stagni e paludi, che nell’alto medioevo occupavano entrambe le sponde dell’Adda.

I LUOGHI DA NON PERDERE

Castello Borromeo a Camairago
Come ricompensa per i meriti in battaglia, Vitaliano Borromeo ricevette in dono il feudo di Camairago da Filippo Visconti, ultimo duca di Milano.
Vitalino Borromeo decise quindi di edificare, intorno al 1400, un castello.
Nel corso dei secoli successivi il castello mantenne la sua funzione difensiva e venne ulteriormente fortificato. Durante la prima Guerra di Indipendenza Italiana del 1848 ed in particolare durante la fase finale, il castello fu sede del quartiere generale delle truppe austriache e del maresciallo Radetzky.
Dopo un lungo passato militare, il castello di Camairago, sempre sotto la guida della famiglia Borromeo, è diventato una dimora agricola privata.
La funziona difensiva del castelli è ancora ben visibile grazie alle torri e al rivellino (torre d’ingresso).
Il castello oggi è disponibile per matrimoni ed eventi privati.

Chiesa di San Bartolomeo a Cavacurta e l’ex convento dei Servi di Maria
La tradizione vuole che il complesso venne edificato su una struttura fortificata precedente di cui però non sono rimaste tracce.
Originariamente la chiesa era dedicata a santa Maria delle Grazie ma cambiò denominazione e fu intitolata a San Bartolomeo. La struttura subì diverse trasformazioni, le forme che vediamo ancora oggi risalgono al 1603. Internamente è possibile osservare un pregevole coro ligneo intarsiato di epoca barocca. Il convento, annesso alla struttura, fu fondato intorno alla metà del secolo XV dai frati dell’Ordine dei “Servi di Maria”. Il convento assunse sempre maggiore importanza e, verso la fine del 1500, era considerato uno dei più importanti della Lombardia. A riprova della sua importanza sappiamo che il paese di Cavacurta compare nella galleria della Carte Geografiche all’interno dei Musei Vaticani. La struttura si presentava divisa su due piani e contava oltre 50 celle con una consistente comunità di frati.

Museo del Bonum Comedere
All’interno del complesso dell’ex convento è conservato il museo agricolo Bonum Comedere.
Il museo segue la tematica dell’agricoltura spaziando fra il lavoro nei campi, la produzione del cibo e gli attrezzi legati al lavoro. La raccolta, iniziata nel 1996, è composta da un considerevole numero di attrezzi legati al mondo dell’agricoltura e di uso domestico.

Santuario della Madonna della Fontana
Il Santuario, situato su una piccola altura nei pressi di un’ansa del fiume Adda, è una piccola costruzione situata a Camairago, frazione del comune di Camairago.
La tradizione vuole che questo santuario fu costruito su volere dei pescatori e del barcaioli locali, molto devoti alla madonna. La zona infatti, a causa delle inondazioni del fiume, era molto pericoloso. Nei pressi della chiesa pare ci fosse una fonte di acqua ritenuta miracolosa e benedetta da San Carlo Borromeo.

Parco Adda Sud
Il Parco Adda Sud, approvato da Regione Lombardia con L. R. 22/1994, si estende lungo il basso corso dell’Adda, tra Rivolta d’Adda a nord e Castelnuovo Bocca d’Adda, alla foce del Po, a sud. Comprende il tratto più tipicamente planiziale del fiume, con ampie estensioni agricole, boschi naturali e seminaturali, coltivazioni a pioppeto e zone palustri costituite da “lanche” e “morte” che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso.

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DOVE: Castelgerundo (LO)

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