Pandino

Risale al 1144 il primo documento che ci parla di Pandino; al tempo la chiesa parrocchiale era sotto le dipendenze di quella del vicino comune di Rivolta d’Adda. Questo fattore ci induce a pensare che il centro fosse allora poco abitato e di modeste dimensioni.
La storia cambiò intorno al 1355, anno in cui, Bernabò Visconti, signore di Milano, decise di costruire una residenza di campagna. Il territorio, ricco di vegetazione, boschi e inframmezzato da pascoli, era il luogo ideale per dedicarsi alla caccia, suo passatempo preferito.
Nasce così il castello di Pandino che costituisce ancora oggi uno dei migliori esempi di architettura viscontea trecentesca. Le decorazioni originarie del portico, del loggiato e delle stanze che conservano ancora i motivi geometrici e floreali del tempo creano un’atmosfera di grande fascino.
Con la presenza del potente signore di Milano molte persone si trasferirono a Pandino, chi in cerca di un’occupazione, chi in cerca di protezione, cosicché a poco a poco il paese si ingrandì.
Infine, merita assolutamente una visita anche la frazione di Gradella che rientra niente meno che  nei borghi più belli d’Italia. Questo abitato rurale, caratterizzato dalle sue case dipinte in giallo e trafilate di mattoni rossi, è il luogo ideale per chi cerca il silenzio e i dolci rumori dei campi.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Castello di Pandino
  • Frazione di Gradella

DOVE: Pandino (CR) Via  Castello, 15

www.comune.pandino.cr.it
Tel. 0373 973300

INFORMAZIONI TURISTICHE

Per le visite guidate contattare l’Ufficio Turistico:
Tel. 0373 973350
email: turismo@comune.pandino.cr.it 
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