Il castello di Cavernago esisteva già nel sec. XIII, era dotato di fossato ed apparteneva ai Canonici della Cattedrale di S. Alessandro in Bergamo. Da loro il condottiero Bartolomeo Colleoni lo acquisì con due atti del 1470 e 1473. Da lui passò ai suoi discendenti, i Martinengo Colleoni. Negli anni ’20 del sec. XVII gran parte del complesso venne decorato con pregevoli affreschi; ulteriori campagne decorative seguirono lungo il resto del secolo. Nella prima metà del ‘700 venne realizzato lo scalone elicoidale attribuito all’arch. Filippo Juvarra.
I Martinengo Colleoni lo possedettero sino al 1876 e vi abitarono sino al 1885. Dal 1950 appartiene alla famiglia dei principi Gonzaga di Vescovato che ha iniziato un’opera di restauro.
NON VISITABILE DOMENICA 7 GIUGNO
La visita al Castello comprende, oltre all’ingresso in alcune sale affrescate, anche la salita alla torre che permette di ammirare il paesaggio circostante a 360 gradi.
Oltre al Castello è compresa nella visita la chiesa di San Marco (fatta edificare da Francesco Martinengo Colleoni e dalla moglie Beatrice di Langosco all’inizio del 1600) e la chiesetta della Beata Vergine su concessione della sig.ra Calesini.
Il percorso completo ha una durata di un’ora e 15 minuti.
Per l’accompagnamento al percorso storico si propone un contributo di:
– € 5,00
È gradita la prenotazione.
Per maggiori informazioni scrivi a proloco.cavernagomalpaga@gmail.com oppure chiama il numero 3276066880 in orari serali oppure scrivi su WhatsApp.
– Parzialmente accessibile ai disabili.
– Non accessibile agli animali domestici.
Il Castello di Cavernago non è solo una fortificazione ma è una storia in pietra che narra l’evoluzione del potere in Lombardia. Sorto su una precedente struttura medievale, il castello divenne nel 1470 una delle dimore predilette di Bartolomeo Colleoni.
L’architettura tardo-gotica, tipica delle rocche difensive, si fonde con il Rinascimento e le successive opulenze del Barocco. Attraversando il cortile vi sono cicli di affreschi che celebrano le glorie della famiglia Martinengo-Colleoni.
Numerose leggende accompagnano il Castello come la giovane marchesa che vegliava ogni notte in attesa del ritorno del marito o di cavalieri divisi tra l’onore del campo di battaglia e sospiri rubati. Visitare il castello significa scoprire un lato più intimo del passato dove tradimenti, lettere e promesse infrante sembrano risuonare lungo i corridoi.