Agnadello

Il documento più antico rinvenuto ad oggi che ci parla di Agnadello risale con molta probabilità al 1046. Si tratta di un decreto in lingua latina che l’imperatore Enrico III inviò al vescovo Ubaldo di Cremona. Analogamente alle vicende degli altri comuni della Gera d’Adda anche Agnadello subì le sorti delle continue dominazioni straniere in lotta per la posizione strategica e per l’abbondanza d’acqua che caratterizza questi luoghi. Fu proprio in occasione di uno scontro fra l’esercito francese e la Serenissima che Agnadello divenne tristemente famoso. Il 14 maggio del 1509 i due eserciti si fronteggiarono dando origine alla “battaglia di Agnadello” dove persero la vita quasi 15.000 uomini. Da questo avvenimento sorsero anche alcune leggende, una in particolare parla della Madonna che, invocata dai francesi, fece nevicare nonostante fosse maggio per ostacolare le manovre dei veneziani favorendo così l’esercito francese. Quel che è certo è che nei luoghi della vicenda il re Luigi XII fece costruire una cappella dedicata a “S. Maria della Vittoria” che, nonostante alterne vicende e i successivi rimaneggiamenti, è ancora oggi visitabile. L’eredità delle dominazioni vive ancora in alcuni cognomi locali che sono di provenienza straniera e nel dialetto.
Non è difficile notare infatti molte affinità con la lingua francese sia per i suoni che per i vocaboli.

 

Ecco i luoghi da non perdere:

  • Chiesetta dei “Morti della Vittoria”
  • Chiesa Parrocchiale di San Vittore con le sue campane
  • Plis del Tormo

DOVE: Agnadello (CR) Via Dante, 57

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