Brignano Gera d’Adda (BG)

Un magnifico e sontuoso Palazzo troneggia nel comune di Brignano Gera d’Adda, mirabile esempio del barocco lombardo e da molti considerato proprio il famoso castello dell’Innominato a cui il Manzoni si ispirò nei Promessi Sposi. Il comune di Brignano Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, intreccia la sua lunga storia con quella della nobile famiglia dei Visconti che governò sul territorio per lungo tempo. In origine un castello, poi una sontuosa residenza nobiliare in stile barocco, state pur certi che le sale affrescate di Palazzo Visconti sapranno togliervi il fiato!  Si narra anche che, da tempi immemori, il palazzo sia abitato da un fantasma! L’identità è ancora sconosciuta ma potrebbe trattarsi di una delle tante vittime della famiglia Visconti!  

 

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PILLOLE DI STORIA

Di origine romana (il toponimo prende nome dall’antico colono Brennius), Brignano è già documentato dall’anno 847 come curtis regia (=proprietà del sovrano) e in un altro documento del 1019 risulta già dotato di un castello e di un oratorio intitolato a Sant’Andrea, di proprietà dei Ghisalbertini conti di Bergamo. Lo stesso documento cita vari villaggi, che sorgevano allora nei suoi dintorni (Amizano, Aviano, Bercia, Colonasca, Celle) e che si spopolarono proprio in seguito all’incastellamento di Brignano. Nei secoli XI e XII ebbero proprietà in Brignano i monaci di San Paolo d’Argon. Nel secolo XIII il borgo divenne feudo dei Visconti, che lo tennero fino al 1892. Ai Visconti si devono, infatti, la cinta muraria e il fossato che circondano l’abitato e che inglobano anche il castello medievale, sostituito nel XVII secolo dal cosiddetto Palazzo Vecchio, a sua volta affiancato nel secolo seguente dall’attuale grandioso edificio barocco. Nel 1570 nacque nel castello di Brignano Bernardino Visconti, il famigerato Innominato dei Promessi Sposi. 

I LUOGHI DA NON PERDERE

Palazzo Visconti
Fra tutti gli edifici presenti nel comune, spicca per eleganza e magnificenza Palazzo Visconti. Fu proprio la famiglia Visconti, di cui oggi il Palazzo porta il nome, a renderlo, tra leggende e vicende storiche ciò che è adesso.
Il complesso del palazzo è costituito da tre parti che, pur essendo state costruite in tempi e con scopi diversi nei vari secoli, sono fisicamente correlate: il nucleo difensivo, il “Palazzo Vecchio” e il “Palazzo Nuovo”. Originariamente infatti il palazzo aveva una funziona difensiva, pertanto spesso viene definito ancora castello.
Il Palazzo Vecchio è oggi sede del Municipio di Brignano Gera d’Adda e conserva tratti dell’origine cinque-seicentesca che lo caratterizza, anche se le sue sale affrescate lo rendono un chiaro esempio di barocco lombardo. Il “Palazzo Nuovo” invece è attualmente una proprietà privata e pertanto non è aperta al pubblico.
Nella parte del Palazzo Vecchio è possibile percorrere lo scalone monumentale interamente ricoperto da affreschi settecenteschi che rappresentano le imprese di Ercole. Al termine della scala si raggiunge la “Sala del Trono”, dove sono affrescati i membri più illustri della famiglia Visconti. 

 

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Parrocchiale dell’Assunta
La chiesa parrocchiale realizzata fra il 1783 e il 1788 su progetto di Marcellino Segré si erge imponente nel centro storico di Brignano.  Si presenta con una croce latina e un’elegante facciata neoclassica. L’interno è scandito da un’unica navata con tre cappelle laterali per lato. Sul lato sinistro, nella cappella dedicata a San Bonifacio troviamo un raffinato altare marmoreo rococò.
L’altare, realizzato tra il 1724 e il 1726 dalla bottega Fantoni di Rovetta, era originariamente l’altare maggiore dell’edificio. La volta centrale e il presbiterio vennero affrescati dal pittore Romeo Rivetta negli anni 1914-1918. 

Madonna dei campi
Tra i comuni di Brignano, Treviglio e Castel Rozzone, in aperta campagna sorge il santuario della Madonna dei Campi. Il Santuario ha subito un importante restauro conservativo negli anni 2004-2005. L’edificio seicentesco presenta un’unica aula con due altari laterali, dedicati a San Barnaba e ai Santi Lucio e Margherita. Ciò che caratterizza maggiormente il santuario è la presenza di una bellissima statua in marmo di Carrara raffigurante l’immacolata con il bambino intenti a schiacciare il demonio. L’opera, di grande pregio e di ottima fattura, è stata recentemente attribuita allo scultore Carlo Beretta. L’altare maggiore venne realizzato dalla bottega Fantoni di Rovetta. 

Chiesa di Sant’Andrea
Già citata in una bolla pontificia del 1120, la chiesa attribuita a Sant’Andrea è l’edificio più antico di Brignano Gera d’Adda.  L’aspetto con cui si presenta oggi è il frutto di diversi interventi che si sono susseguiti nel corso del tempo.
All’interno è ancora possibile visionare alcune decorazioni ad affresco. Anche se l’attribuzione delle opere non è certa, è evidente un rimando allo stile di Bernando Zenale e Bernardino Butinone, artisti noti per aver eseguito il polittico di San Martino conservato nell’omonima chiesa Parrocchiale di Treviglio. 

Chiesa di San Rocco
La chiesa attuale sorge su un edificio preesistente e venne ammodernata nel XVI secolo. L’esterno dell’edificio si presenta con una semplice facciata a capanna impreziosita da un rosone. All’interno, in particolar modo nell’abside, è possibile ammirare alcuni affreschi degni di nota fra cui spicca una Madonna in trono con il Bambino affiancata dai Santi Sebastiano e Rocco. In origine, sul fianco sinistro, era situato anche un camposanto. 

PARCO CICLOTURISTICO

Puoi raggiungere il Comune di Brignano Gera d’Adda anche attraverso l’itinerario cicloturistico “I castelli della bassa bergamasca“, uno dei 14 itinerari del Parco Cicloturistico della Media Pianura Lombarda. 

DOVE: Brignano Gera d’Adda (BG)

INFORMAZIONI TURISTICHE

Per le visite guidate contattare la Pro Loco di Brignano Gera d’Adda:
Via Vittorio Emanuele II, 7
24053 Brignano Gera d’Adda
Tel. 334 8540670
email: brignano.proloco@tiscali.it
www.brignanoproloco.com

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