BORGO DI COLOGNO AL SERIO

Borgo Storico
Cologno al Serio (BG)

Nella sua lunga storia Cologno si contraddistinse come avamposto della Signoria Viscontea prima e della Serenissima Repubblica di Venezia poi, sino a diventare proprietà del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. Un borgo in cui le origini risalgono a più di 2000 anni fa, tutt’oggi conservato nella sua identità storica e nel suo splendore artistico: dall’inalterata cinta muraria, alle quattro torri di ingresso al centro storico, passando per gli antichi affreschi del Cavagna.

VISITE

NON VISITABILE SABATO 4 LUGLIO

COSTO DELLA VISITA

La visita prevede l’acquisto di un biglietto con il seguente costo:
– intero € 4,00

INFO E PRENOTAZIONI

Per maggiori informazioni scrivi a info@prolococolognoalserio.org

ALTRE INFORMAZIONI

– Punto di ritrovo: Via Rocca, 2 Cologno al Serio.
– Parzialmente accessibile ai disabili.
– Accessibile agli animali domestici (purché di piccola taglia e muniti di guinzaglio).

DOVE MANGIARE

– Chiosco Cafè, Via Circonvallazione, 2 Cologno al Serio.

– La Svolta, Via Papa Giovanni XXIII, 11/13 Cologno al Serio.

– Ristorante Corona “Oster de Fo”, via A.Locatelli, 74 Cologno al Serio.

– Agriturismo Cascina Betosca, SP122, accesso da Strada Provinciale Francesca, Cologno al Serio.

– Ristorante Pizzeria Da Franco, via Bergamo, 39 Cologno al Serio.

CURIOSITÀ

L’istituzione delle Misericordie rappresentò il fulcro della strutturazione caritativa laicale della Bergamasca tra il Medioevo e l’Età Moderna. Anche a Cologno al Serio abbiamo una testimonianza di una sede della MIA, situata originariamente nella contrada Cassatica. Nonostante l’atto fondativo risulti disperso, la prima testimonianza certa risale al 1358, citata in un verbale della domus misericordiae.
La Misericordie di Cologno non si dedicò soltanto ad un’assistenza materiale e spirituale ma aiutò ad ottenere un consolidamento patrimoniale attraverso l’acquisizione sistematica di fabbricati e terreni. Questo portò ad avere un impatto diretto sull’urbanizzazione che fece in modo di rinominare l’area come “Contrada della Misericordia”.
Della sede e delle strutture connesse all’attività caritativa resta oggi una testimonianza estremamente frammentaria: un lacerto di affresco, probabilmente databile al XVI secolo, raffigurante verosimilmente un angelo o la Beata Vergine, che costituisce l’unica traccia materiale di questa istituzione.