Canale Martesana

Canale della Martesana 

Conosciuto anche come Naviglio piccolo, il Naviglio della Martesana è un percorso di circa 38 km, tra aree densamente urbanizzate del milanese e campi in cui la natura e i percorsi ciclabili sono i protagonisti indiscussi.
Prendendo le sue acque dal fiume Adda, il naviglio tocca punti di grande interesse regalandoci scorci di rara bellezza.
Oggi lungo il suo percorso, si specchiano numerose ville e sontuose dimore, perfettamente ristrutturate, con grandiosi parchi o giardini, molto apprezzati dai visitatori che vogliono prendersi una pausa dalla vita cittadina e passare un po’ di tempo nella natura.

DA MILANO AL FIUME ADDA FRA STORIA E ARTE

Conosciuto anche come Naviglio piccolo, il Naviglio della Martesana è un percorso di circa 38 km, tra aree densamente urbanizzate e campi in cui la natura e i percorsi ciclabili sono i protagonisti indiscussi.
Il naviglio attraversa diversi paesi nell’est di Milano, tra i quali Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda, Inzago, Cassano d’Adda e Cologno Monzese.

Prendendo le sue acque dal Fiume Adda, a Concesa, il tracciato della Martesana tocca punti di interesse di particolare rilievo, regalando vedute su scenari naturali che si alternano con storia, arte e cultura.

Il progetto del Naviglio, approvato da Filippo Maria Visconti, nasce dall’esigenza di favorire l’irrigazione dei campi e il funzionamento di 16 mulini. Il punto individuato per prendere l’acqua era una strettoia a valle del Castello di Trezzo sull’Adda, in cui la corrente avrebbe garantito l’afflusso costante verso la nuova direzione a occidente.

Alla morte di Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza capì che lo scopo del Naviglio poteva andare ben oltre la sola irrigazione, anzi, poteva essere determinante per lo sviluppo economico. Decise così di modificarne la tratta, facendogli raggiungere Milano e progettandolo in modo tale che fungesse fra collegamento fra l’Adda e il Ticino.

La particolarità di questo naviglio è che scorre in orizzontale rispetto al flusso delle altre acque provenienti dal nord, cosa che gli permette di intercettare altri torrenti dalle colline della Brianza e in particolar modo le acque del Trebbia, del Molgora e del Lambro.

D’altro canto, la realizzazione del naviglio ha rappresentato un efficiente sistema di raccolta dell’acqua piovana, attraverso cancelli controllati e una distribuzione più razionale delle risorse; il tutto ha permesso di valorizzare oltre 25 mila ettari di terreno.

Non può mancare una nota sul contributo del grande Leonardo Da Vinci.

Il grande artista e scienziato toscano fu ospite della famiglia Sforza dal 1848 al 1500 e partecipò attivamente alla progettazione dei Navigli, tanto che molti credono sia stato lui ad inventare le conche.
A riprova della sua collaborazione nel progetto resta uno schizzo, detto pianta Immagine schematica di Milano in pianta e profilo orizzontale, e alcuni altri appunti e disegni relativi alla conca di San Marco.

Già da quando fu modificato il progetto, per scopi di commerciali, si accese una diatriba sulla gestione dell’acqua. Da una parte c’era il ducato che sosteneva lo scopo commerciale dei canali e quindi la loro navigabilità, dall’altra c’era la campagna che vedeva i Navigli come una fonte di irrigazione.

Grazie al duca di Albuquerque, nel 1574, il naviglio della Martesana riuscì a ritornare un corso navigabile e da qui iniziò il periodo d’oro che durò fino alla seconda metà dell’800.
Milano poteva ricevere una gran quantità di alimenti freschi, bestiame, cereali ma anche materiali edili, attrezzi e mobilio mentre dalla città partivano i prodotti degli artigiani, le stoffe, i filati e beni di ogni genere.

Nel 1958 il canale fu declassato a solo canale irriguo e solo verso gli anni Ottanta, grazie ad una maggiore consapevolezza ambientale, l’intero tratto venne ripulito e fu creata una pista ciclopedonale.

Oggi lungo il suo percorso, si specchiano numerose ville e sontuose dimore, perfettamente ristrutturate, con grandiosi parchi o giardini, molto apprezzati dai visitatori che vogliono prendersi una pausa dalla vita cittadina e passare un po’ di tempo nella natura.

DOVE: Naviglio della Martesana Nasce a Trezzo d’Adda

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