Trezzo sull’Adda (MI)

PILLOLE DI STORIA

Il primo nucleo dell’abitato, di origine preromana, sorse sulla stretta ansa dell’Adda oggi occupata dal castello. La località fu certamente abitata anche in epoca romana e raggiunse una certa importanza sotto la dominazione dei Longobardi (sec. VI-VIII), come attestano i numerosi e importanti reperti archeologici. Nel secolo XI, nei pressi dell’abitato, fu fondato il piccolo monastero benedettino di Portesana alle dipendenze di Pontida.

Nel medioevo sull’ansa del fiume fu eretto un castello, che i Visconti resero inespugnabile e scelsero spesso come propria residenza. Nel 1365 Bernabò fece costruire un ardito ponte sul fiume, distrutto pochi anni dopo nel corso delle guerre tra Milano e Venezia. In questo castello fu rinchiuso prigioniero dai nipoti lo stesso Bernabò Visconti, che morì pochi mesi dopo forse di veleno. Il castello fu abitato fino al XVI secolo, poi fu abbandonato e in parte diroccato. Resta intatta la grande torre del XIII secolo e importanti resti di altri edifici. Nel 1886 fu eretto il ponte ferroviario, sostituito dall’attuale nel 1952. Risale invece al 1906 l’inaugurazione della grande centrale idroelettrica Taccani ai piedi del castello, dalla tipica facciata in stile liberty, che ha segnato l’inizio dello sviluppo industriale della cittadina.

I LUOGHI DA NON PERDERE

  • Castello di Trezzo sull’Adda
  • La Prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso
  • Centrale Taccani
  • Ecomuseo “Adda di Leonardo da Vinci”
  • Santuario di Concesa
  • Chiesetta romanica di Santa Maria di Portesana

I LUOGHI DA NON PERDERE

La Prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso
La Prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso si caratterizza per le molteplici fasi costruttive e per le numerose e preziosissime opere d’arte che racchiude.
Interessante è l’itinerario che porta all’edificio attuale: dalla piccola cappella campestre di Santa Maria de Crino del XIII – XIV secolo (all’epoca in cui la sede parrocchiale si trovava all’interno del Castello Visconteo) al corpo di fabbrica del XV secolo e al successivo innalzamento della navata e dell’abside, fino a giungere agli ampliamenti Novecenteschi, che vedono il completamento dell’edificio in maestoso stile gotico- lombardo, ad opera di Gaetano Moretti. L’originaria Cappella di Santa Maria de Crino – oggi Cappella del Crocifisso – conserva affreschi di scuola giottesca e pitture devozionali del XIV secolo. L’abside mostra un’imponente ed originale Pentecoste, opera di Aurelio Luini, figlio del grande leonardesco Bernardino, e di Giovan Pietro Gnocchi, autori anche di un affresco sottostante a polittico, raffigurante sant’Ambrogio in trono e Santi. Sempre nella zona absidale, uno stupendo tabernacolo quattrocentesco sullo stile dei Della Robbia.
Nella navata sinistra si aprono quattro cappelle, tutte in stile neogotico. Quella del Sacro Cuore racchiude la Croce di San Carlo e la pala del Sacro Cuore, opera di Ludovico Pogliaghi, autore anche della pala di San Giuseppe nell’omonima cappella. La Cappella della Regina Pacis conserva una piccola statua dalle fattezze ascrivibili allo stile di Bonino da Campione, importantissimo maestro della scultura gotica. Chiude la serie il bel Battistero con decorazioni “a graffito”. Ultima in ordine di realizzazione, l’imponente facciata in stile gotico lombardo, opera stupenda di Gaetano Moretti, che racchiude una delicata lunetta in cotto, opera di Giannino Castiglioni, che rappresentala la Madonna in trono venerata dai SS. Gervaso e Protaso.
Da ultimo, non può essere trascurato lo svettante campanile, opera del Moretti, che lo completa nel 1914, in sostituzione della storica torre citata nel capitolo XVII de I Promessi Sposi.

DOVE: Trezzo sull’Adda (MI)

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